No alla divisione e alla vendita di Ataf!!!

I lavoratori e le Lavoratrici di Ataf hanno intrapreso un percorso di mobilitazione e lotta per fermare la divisione e vendita di Ataf.
Contro la privatizzazione e perché Ataf rimanga un’azienda interamente pubblica.

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Arrivano i dubbi!!!!

Rappresentanza Sindacale Unitaria

ATAF – Firenze

ARRIVANO I DUBBI!!!!!

Grazie alla convinta determinazione di tutti i lavoratori di ATAF e della RSU, contrari fin da subito alla svendita e allo spacchettamento dell’azienda perché pericolosa per il mantenimento del servizio e dei livelli occupazionali, i Sindaci proprietari di ATAF, durante un loro vertice tenuto lunedì 11 luglio, stanno valutando di rinviare il processo di privatizzare a settembre, perché non condividono la fretta di tale operazione, durante un periodo complesso e nebuloso qual è quello cui stiamo andando in contro in assenza di gara regionale.

Come appreso dalla stampa, la loro intenzione è quella di convocarci ad un tavolo lunedì 18 ( giorno dello sciopero).
Noi ribadiamo che lo sciopero è confermato; non è certo lo slittamento di qualche mese che fugherà le nostre preoccupazioni, tanto più che i Sindaci hanno escluso che l’Azienda abbia un grosso debito.
Dovesse esserci l’incontro per il giorno 18, la RSU ci sarà, convinta che si possa intraprendere la strada che fin qui abbiamo sempre proposto (azienda unica e investimenti su recupero produttività come le corsie protette).

LUNEDI’ 18 LUGLIO SCIOPERO

Movimento

dall’inizio servizio alle 06.00, dalle 09:15 alle 11:45, dalle 15.15 a fine servizio

Operai ed impiegati intero turno di lavoro

Durante lo sciopero alle ore 10 assemblea presso depositi Cure e Peretola

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eMail a Bersani

Gentile Segretario

Come rimasti d’accordo durante il breve colloquio durante l’iniziativa promossa dal circolo LE TORRI di Firenze il 30 giugno scorso, ti invio la documentazione da te richiesta, con allegate le considerazioni politiche in merito di SEL Provinciale e IDV provinciale, partiti di maggioranza nel Comune di Firenze, e della lista Per un altra Città, di cui fanno parte vari comitati di cittadini di sinistra.
Un saluto

Alessandro Nannini coordinatore RSU ATAF FIRENZE

Allegati:
De Zordo – perUnaltracittà
IDV – ATAF
SEL – Dopo renferendum

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L’AZIENDA

L’ATAF è nata il 1 gennaio 1946 come Azienda municipalizzata, erede delle società che fin dal lontano 1865 hanno gestito il trasporto pubblico di Firenze e nei suoi dintorni.

Dal 1 gennaio 2001, l’ATAF è una società per azioni, i cui soci proprietari sono i Comuni di Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze, Impruneta, Scandicci, Sesto Fiorentino e Vaglia, che costituiscono un’ area territoriale di 538 kmq con una popolazione di circa 600.000 residenti, oltre ad un enorme flusso turistico che viaggia sui bus fiorentini.

ATAF è una azienda pubblica profondamente radicata sul territorio e fa parte del nostro bagaglio storico e culturale a tutti gli effetti.

COSA STA ACCADENDO

Il progetto del sindaco Renzi, che insieme all’assemblea dei soci proprietari dell’azienda sta portando avanti, intende dividere ATAF in 2 società: la prima a gestione interamente pubblica, amministrerebbe i beni immobili rimanendo una SpA, la seconda una SrL, quella che interessa più da vicino i lavoratori e gli utenti, diventerebbe una azienda di soli servizi con un’ importante fetta di quote azionarie in mano ad un partner privato.

Dopo la relazione dell’Advisor, società nominata per individuare il “miglior percorso” per la vendita della nuova ATAF Servizi SrL, sembra che i soci proprietari, si siano convinti di cedere il 100% delle quote ad un nuovo soggetto privato.

PERCHE’ NO ALLA VENDITA

Motivazione Politica

Votando SI al primo quesito del recente referendum svolto 12/13 giugno scorso, quasi il 70% dei fiorentini, ha chiaramente affermato che: i servizi pubblici a rilevanza economica e sociale (acqua, trasporto e rifiuti) NON DEVONO essere venduti ai privati.

Analizzando questo dato politico, ci troviamo di fronte ad una palese incoerenza nelle scelte sul territorio Nazionale. A Firenze il PD sostiene la privatizzazione del trasporto pubblico; a Roma, invece, il PD ha organizzato una petizione popolare con raccolta di firme tra i cittadini contro la privatizzazione di Atac (azienda di trasporto pubblico) proposta da Alemanno..

Motivazione sindacale

I proprietari di ATAF vogliono motivare la vendita per 2 necessità: il pericolo di fallimento considerato il debito regresso di 17 milioni di euro (quest’anno comunque l’Azienda pubblica ha chiuso il bilancio in attivo ), e per poter partecipare alla futura gara regionale per l’assegnazione del servizio.

Ataf Servizi SrL, così come verrà strutturata, avrà vita breve perché è evidente che una società di soli servizi, in un settore in cui gli introiti provengono da finanziamenti pubblici per i km effettuati (compenso che risulterà sicuramente inferiore all’attuale 2,34 euro/Km stabilito dalla gara unica regionale) e dalla vendita di titoli di viaggio, non sono sufficienti a produrre utili, principalmente a fronte degli alti costi di assicurazione e gasolio. Tutto questo assumerà un peso assai maggiore se si considera il fatto che verranno tolti capitali sociali come gli immobili di cui si dovrà pagare il canone di affitto ad Ataf Reti SpA stimato, sempre dall’advisor, in 3.000.000 di euro all’anno.

Anche la motivazione per cui la vendita sia dovuta al fatto che Ataf da sola non può partecipare alla gara regionale non ci convince, in quanto c’è già un protocollo d’intesa sottoscritto tra le aziende Ataf, Sita, Tiemme , Autolinee Toscane e CTT, nel quale si stabilisce che parteciperanno tutte assieme, costituendo un associazione temporanea d’impresa.

Considerando che la vendita delle quote porterà nelle casse dei soci proprietari circa 10.000.000 di euro, a fronte del debito di 17.000.000 euro, ad i soci rimarrà sempre una azienda pubblica in debito, senza servizi destinata anch’essa a vita breve.

Inoltre, chi comprerà le quote di ATAF srl, visto che ad oggi non ha un contratto di servizio e che la gara si svolgerà forse il prossimo anno su lotto unico regionale, non avrà la certezza di aggiudicarsela .

La nostra considerazione, è quella che si voglia vendere un attività senza licenza, solo per necessità di fare cassa ( tra l’altro anche poca visto che il debito continuerà ad esistere)

CONSIDERAZIONI E PROPOSTE

Le privatizzazioni di servizi negli anni, hanno evidenziato il totale fallimento delle politiche liberali, le quali invece si credeva dovessero snellire burocrazie e costi per l’utenza.

Inoltre in Toscana, ad oggi, nel settore dei trasporti, solo ATAF è rimasta una Azienda pubblica; le altre sono totalmente o parzialmente in mano ai privati senza che questo si traduca in un servizio di maggior qualità..

Il soggetto privato trarrebbe l’utile quindi dalla riduzione del costo del lavoro, dall’aumento dei titoli di viaggio, dal risparmio della manutenzione dei mezzi e dal taglio di tutti i servizi non produttivi, lasciando quindi parte dell’utenza priva di mezzi di trasporto pubblici.

Firenze risulta la città più inquinata d’Italia ed ha bisogno di Trasporto Pubblico come il pane; questa quindi potrebbe essere l’occasione giusta per intraprendere la strada che tutti noi indichiamo da anni e rivendicata con l’accordo tra R.s.u., Segreterie Provinciali. Ataf e Comune di Firenze siglato il 27/1/06, ma purtroppo mai assolto dal Comune di Firenze.

Con quell’accordo si tracciava la linea per una politica mirata all’incentivazione dell’utilizzo del mezzo pubblico con l’istituzione di corsie preferenziali aumentando di fatto la velocità commerciale e la costituzione di un’azienda unica della mobilità che comprendeva la sinergia tra trasporto su gomma, su ferro (la messa in funzione della prima linea della tranvia), la gestione della sosta e il servizio di rimozione.

Solo con questa trasformazione, i firmatari dell’ accordo del 2006, convenivano nel garantire un servizio meno costoso e più efficiente.

Questa soluzione sarebbe stata riproposta in tutte le sedi perché convinti della sua bontà e logicità.

Se a Firenze, negli ultimi 2 anni, ci fosse stato un confronto fra il comune che detiene la maggioranza delle quote, le Organizzazioni Sindacali, dei Consumatori e Ambientalisti ecc, noi saremmo stati i primi, pronti a qualsiasi confronto che convergesse nella miglior soluzione auspicabile per la vivibilità della città di Firenze, i suoi abitanti e lavoratori.

Così purtroppo non è stato, negli ultimi 2 anni si è sempre agito con atti unilaterali propagandistici,

In questo continuo spot si trovano cittadini e lavoratori, i quali non vogliono essere usati come trampolino di lancio per il nuovo che avanza.

Il progetto di vendita e spacchettamento dell’azienda Ataf, a nostro avviso deve essere fermato, in quanto la mobilità è un bene comune che non deve essere svenduto, ma anzi, potenziato.

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Bersani e l’RSU ATAF

RappresentanzaSindacaleUnitaria

ATAF – Firenze

Bersani con l'RSUGiovedì 30 giugno 2011 al circolo Le Torri dell’Isolotto si è svolto un incontro alla Festa Democratica tra i sostenitori del partito e il segratario generale Luigi Bersani.

Una delegazione della RSU Ataf era prensente per volantinare e informare i cittadini sul progetto, fortemente voluto dal sindaco di Firenze Matteo Renzi e sostenuto

dalla gran parte dagli altri sindaci proprietari dell’azienda,di privatizzare l’azienda di trasporto pubblico dell’area fiorentina .

Al segretario è stata evidenziata, dai componenti della RSU e dai lavoratori, la contraddizione e l’incoerenza esistente all’interno del partito, in quanto nella città di Roma il PD raccoglie le firme contro la privatizzazione dell’ATAC e nella provincia di Firenze nessuno dei sindaci propretari di ATAF (appartenenti all’area del PD) è contrario alla privatizzazione (spacchettamento e vendita) della azienda e del servizio pubblico.

Il segratario Bersani ha richiesto all’RSU l’invio di tutta la documentazione.

RSU ATAF

Firenze, 01/07/2011

 

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Vergognatevi

RappresentanzaSindacaleUnitaria

ATAF – Firenze

 Alla stampa locale

A tutti i lavoratori

VERGOGNATEVI

Apprendiamo come sempre dalla stampa cittadina (visto che l’unica convocazione ricevuta dalla R.s.u. è stata quella della Procura della Repubblica, inerente la querela avanzataci dal Presidente), che è intenzione di tutti i Sindaci proprietari di ATAF, di proseguire con il progetto di spacchettamento dell’azienda in due e, addirittura di vendere il 100% delle quote di ATAF srl servizi ai privati.

Tutto questo verrà ratificato nella prossima Assemblea dei soci.

Questo è un “ ceffone” dato ai lavoratori di ATAF ed ai cittadini, i quali, con quasi il 70% di affluenza, non più di 2 settimane fa si sono espressi con il voto al referendum contro l’ingresso dei privati nella gestione di beni e servizi pubblici.

Lo stesso Sindaco di Firenze aveva invitato a votare NO, ricevendo in cambio un sonoro schiaffone.

La volontà e l’espressione democratica del popolo, per i Padroni delle nostre città, è acqua calda.

Il bello è che tutti loro hanno anche esultato per la vittoria dell’abrogazione degli articoli, prendendosi addirittura i meriti.

 Vogliamo che su tale decisione si esprimano tutti i Consigli Comunali, e a quel punto saremmo molto curiosi di vedere come i partiti di maggioranza, PD su tutti, si muoveranno e voteranno sulla vendita di ATAF.

Ricordiamo a tutti che il Partito Democratico a Roma, sta facendo una raccolta firme per una petizione popolare contro la vendita di Atac proposta dalla giunta di centro destra; la quale tra l’altro, sembra in piena sintonia politica con i progetti della giunta Renzi.

RSU ATAF

Firenze, 28/06/2011

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Notte Tempo

Rappresentanza Sindacale Unitaria

ATAF

NOTTE TEMPO

Ricordiamo a tutti i lavoratori, che in questo momento non ci sono normali Relazioni Industriali, per la nota vertenza Aziendale.

Nonostante questo, questa RSU, non perde ASSOLUTAMENTE di vista le varie situazioni che giornalmente si accavallano, non condividendo nessuna delle iniziative portate avanti unilateralmente dall’attuale dirigenza aziendale.

In questo ambito, si colloca l’iniziativa del NOTTE TEMPO.

Questa RSU condanna quindi, fermamente l’atto unilaterale intrapreso dall’Azienda riguardo la nuova organizzazione del lavoro inerente questo nuovo servizio; in particolar modo riguardo alla pretesa aziendale di dotare obbligatoriamente i conducenti dei nuovi titoli di viaggio, attualmente non regolarizzati da nessun accordo aziendale.

Ricordiamo che anche per la nuova mansione di addetto alla sala radio si è mossa unilateralmente e condanniamo con con forza tale scelta Aziendale, pertanto, ci riserviamo il diritto di intraprendere anche azioni di forza per garantire i diritti dei lavoratori che andranno a svolgere tale mansione.

Inoltre, per organizzare e decidere la nuova organizzazione del lavoro, che comprende anche situazioni economiche , occorre un ACCORDO FRA AZIENDA E SINDACATO.

Si invitano pertanto gli autisti a non ritirare i nuovi biglietti da vendere a bordo durante il servizio notturno.

Firenze 22 giugno 2011

RSU ATAF

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Adesso fermatevi!

RappresentanzaSindacaleUnitaria

ATAF – Firenze

Ai Sindaci dei Comuni   prorietari di ATAF

 Ai Gruppi Consiliari
Alla stampa cittadina
 A tutti i lavoratori

ADESSO FERMATEVI !

Il risultato referendario è stato chiaro: gli Italiani non vogliono che beni e servizi pubblici ed essenziali, debbono essere gestiti da soggetti privati.

E’ inutile continuare a sostenere che i quesiti del 12 e 13 giugno riguardassero solo l’acqua, come qualquno vuole fare credere; NON E’ COSI’ !!!

I dati sull’affluenza alle urne dei Comuni proprietari di ATAF, ( Firenze 67.5%, Scandicci 69.5%, Fiesole 69.7%, Bagno a Ripoli 70.4%, Campi Bisenzio 64.5%, Vaglia 69.8%, Calenzano 71.2%, Impruneta 70.7%, Sesto Fiorentino 72,4% ) evidenziano che non solo i lavoratori dell’azienda sono contrari al progetto di vendita e spacchettamento, ma anche i cittadini dei territori della Provincia di Firenze esprimono tramite l’urna un giudizio negativo.

Per quanto concerne la concessione del servizio, come noto, lo si può fare anche attraverso una gara; ma l’assegnazione del servizio stesso non ha assolutamente nessuna attinenza alla volontà di vendere l’azienda ai privati .

A questo punto, la RSU chiede ai Sindaci proprietari, di abbandonare il percorso intrapreso, per aprire un confronto con tutte le parti sociali, per dar vita ad un nuovo progetto che tenga conto della volontà popolare.

La RSU di ATAF è pronta a discutere e confrontarsi su ciò in tutte le sedi, ripartendo dal lavoro prodotto con l’accordo del 2006 ( azienda unica della mobilità) e mai completato.

Firenze 16 giugno 2011

RSU ATAF

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Piedi Bus

L’RSU ATAF il 14 Giugno 2011 si muove a bordo del Piedi Bus per protestare contro lo spacchettamento e la vendita di ATAF.
L’autobus si muove da Piazza stazione fin dentro la Fortezza da Basso dove si sta svolgendo Pitti Immagene Uomo.

Piedi BUS

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Giornate di Obbedianza Civile

RappresentanzaSindacaleUnitaria

ATAF – Firenze

 

Alla Stampa Cittadina

A tutti i lavoratori ATAF

 

GIORNATE DI OBBEDIENZA CIVILE”

 

Nell’attesa del giorno in cui la società di Advisor relazionerà lo stato di ATAF, indicandone il percorso, questa RSU si sta organizzando per un paio di “simpatiche” iniziative per ribadire ancora una volta che non è con la vendita di parte delle quote e lo spacchettamento dell’azienda che si risolvono i problemi di ATAF .

Per noi rimane sempre attuale l’accordo che firmammo nel 2006, il quale prevedeva la costituzione di una unica azienda della mobilità, la quale comprendeva anche il TPL, e forti investimenti sulla rete come le linee flash, i parcheggi e l’integrazione ferro-gomma.

 

E’ curioso come il Sindaco Renzi dichiari di votare SI al quesito referendario sull’acqua, quindi contrario all’ingresso di privati nella gestione di un bene pubblico, quando è di tutt’altro avviso se si parla di un altro bene pubblico: il trasporto pubblico locale.

 

Per questo, la RSU di ATAF, in occasione della manifestazione PITTI UOMO, organizzerà nei giorni 14 e 15 giugno un volantinaggio tra i cittadini e una forma di protesta civile del rispetto scrupoloso delle norme aziendali e del codice della strada.

Questo per dimostrare che, in una città complessa come Firenze, non si può lasciare al caso la gestione del TPL; ci vogliono piani industriale e strutturali orientati al sociale e non alla vendita ad un privato che si inserisce solo per fare utile.


Pertanto gli autisti in questi giorni rispetteranno scrupolosamente il codice della strada per dimostrare quante beghe e rischi ogni giorno sono costretti ad assumersi per trasportare gli utenti in questa città.

Per un giorno, lasceranno prendere la responsabilità di questi rischi, a chi è pagato per organizzare il trasporto.  “Renzi compreso”.

 

CI SCUSIAMO PER I DISAGI CHE L’ INIZIATIVA PROCURERÀ AGLI UTENTI

 

 

RSU ATAF

 

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Incontro con il sindaco Matteo Renzi

RappresentanzaSindacaleUnitaria

ATAF – Firenze

 Incontro con il sindaco Matteo Renzi

 Nel pomeriggio del 1 giugno, come annunciato, abbiamo avuto insieme alle segreterie territoriali l’incontro con il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Purtroppo, come era prevedibile le posizione e la veduta sul futuro di Ataf sono molto differenti.

Sulla vendita,Renzi ha risposto, che pur disponibile a valutare ulteriori possibilità, la strada intrapresa è ,secondo il suo parere, l’unica possibile per salvare l’azienda in considerazione delle gare regionali ormai prossime. La vendita servirebbe a suo avviso a colmare il disavanzo di 12 milioni di euro nelle casse dell’ ATAF SpA

Comunque a tutt’oggi,nessuna decisione è stata presa e questa avverrà solo dopo la relazione dell’advisor. Continua a leggere

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I soldi dei fiorentini 2

RappresentanzaSindacaleUnitaria

ATAF – Firenze

I SOLDI DEI FIORENTINI 2

COSTO PARZIALE DEGLI ULTIMI SPERPERI DELLA DIRIGENZA ATAF:
340.000 EURO DI PREMIO RISULTATO DISTRIBUITO FRA PRESIDENTE,
DIRETTORE OPERATIVO,SUPER QUADRI E QUADRI.

100.000 EURO IL COSTO DELLA VERNICIATURA ESTERNA DI 12
AUTOBUS PROSSIMI ALLA ROTTAMAZIONE.

90.000 EURO COSTO DELL’APPALTO PER L’AGGIUDICAZIONE DI UNA
SOCIETA’ DI ADVISOR PER LA VALUTAZIONE DELLE QUOTE DA
VENDERE AL PRIVATO DELLA SOCIETA’ ATAF SRL.

140.000 EURO DI AFFITTO PER IL DEPOSITO ALEARDI ORMAI IN VIA DI
CHIUSURA, PIU’ 150.000 EURO CIRCA PER LA STAZIONE ELETTRICA DI
RICARICA.

500.000 EURO PER L’ ACQUISTO DI 5 BUSSINI “RAMPINI” DI CUI 3
USATI SEMPRE FERMI IN OFFICINA ( 20.000 PER FARE UNA REVISIONE
AL MOTORE )

– PARAMETRI 230, 250 E ASSEGNO AD PERSONAM A GO GO,
UNICO REQUISITO: “ UNA BELLA LINGUA”

E INOLTRE….. SE LE PALINE SONO IMBRATTATE DA SCONCI ADESIVI,
DATO CHE ABBIAMO LA “COLF” PIU’ PAGATA DEL MONDO ( 138.000
EURO ALL’ANNO PIU’ I PREMI ) , SI ARMI COME DI CONSUETUDINE DI
OLIO DI GOMITO E SI DIA DA FARE DI PIU’.

Ps. INDOVINA INDOVINELLO: CHI SARA’ IL PROSSIMO “PREMIATO” CHE
SEGUIRA’ FALCHETTI ?

RSU ATAF

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