In risposta al comunicato “La sponda” del Presidente Bonaccorsi

Rappresentanza Sindacale Unitaria

ATAF – Firenze

COMUNICATO STAMPA

Caro presidente lei forse sarà un grande oratore, un factotum, un verificatore, un pulitore di pensiline, un ausiliare del traffico, ma, ahimè, non sarà mai un Presidente di un’azienda di trasporto. Se lo fosse oltre a saper dirigere la propria azienda, saprebbe che lo sciopero è disciplinato dalla legge 146, che impone ai lavoratori di venire a lavorare sulle fasce di garanzia e non gli permette di andare al mare nè il lunedì nè il venerdì, come Lei dà ad intendere con dichiarazioni populistiche di basso livello.

Vorremmo precisare che l’ingresso dei privati in aziende pubbliche ha portato dei grossi problemi sia ai lavoratori che a chi quotidianamente usufruisce del servizio, basterebbe informarsi meglio. Ci sembra che le tariffe autostradali ,della Telecom e dell’ Enel, che lei ha citato, siano aumentate in maniera esponenziale con l’ingresso dei privati, e che il servizio sia rimasto sostanzialmente identico. Una cosa invece è drasticamente calata in queste aziende con l’ingresso dei privati: la forza lavoro. Da 120.000 a 55.000 lavoratori in Telecom per esempio; stessa percentuali all’Enel e in Autostrade.

I privati che investono in un azienda vogliono avere degli utili per metterli in tasca, mentre la gestione pubblica gli utili li reinveste nella qualità del servizio. Sono due filosofie talmente opposte che ci sembra inappropriato fare un paragone.

Vorremmo inoltre ricordarle che le aziende che ha preso come esempio, Cap di Prato e Li-nea di Scandicci, non siano poi cosi azzeccate.

Cap è una cooperativa che fa servizio urbano ed extraurbano, e sul territorio si pone in modo sostanzialmente diverso rispetto ad ATAF; inoltre i dipendenti sono i proprietari dell’azienda e nonostante questo hanno, aperto una causa contro il C.d.A. di Cap.

Li-nea è una società che fa servizio urbano e noleggio e non ha spese addizionali, perché gli orari del servizio, la manutenzione delle pensiline, la verifica titoli di viaggio, la regolarità del servizio e molto altro ancora, vengono commissionate ad Ataf, tramite un compenso, il cui costo risulta molto inferiore se tali fondamentali servizi di gestione dovessero svolgerli in proprio.

Nonostante ciò non ci sembra che Li-nea e Cap funzionino meglio di Ataf.

La soluzione è molto semplice, basta guardare più in la del nostro naso: anche in Italia ci sono aziende floride completamente pubbliche, ad esempio, ATM di Milano, ATC di Bologna, che con operazioni di accorpamento dei servizi della mobilità come la sosta, la rimozione, il ferro e la gomma, hanno degli utili e che vengono investiti per migliorare il servizio di trasporto per cittadini, che sono i veri proprietari dell’azienda.

Lei crede veramente che le aziende come RATP di Parigi, ATC di Bologna, ATM di Milano, interamente pubbliche, che hanno espresso l’intenzione di acquisire il 40% delle nostre azioni, possano investire i loro utili nel trasporto pubblico fiorentino piuttosto che nella loro città di riferimento?

E le private TRENITALIA e ARRIVA non cercano di far utili per i loro associati, invece di andare ad investire sulla qualità del trasporto pubblico nell’area fiorentina, come lei vorrebbe far credere ai cittadini?

la vendita ai privati non è la panacea che risolve tutti i problemi.

Chiedetelo ai pendolari e di Trenitalia se sono stati penalizzati.

Chiedetelo a chi prende l’autostrada tutti i giorni se sono stati penalizzati.

Chiedetelo ai cittadini per aumento delle tariffe dell’acqua potabile.

Chiedetelo ai cittadini e ai Tranvieri di Arezzo, Grosseto, Siena, Genova, Modena, se sono stati penalizzati quando la loro azienda è stata ceduta in toto o parzialmente ai privati.

Vi risponderanno in coro che tutti questi servizi funzionavano meglio prima.

Quindi, questi sono i motivi perché i tranvieri di ATAF sciopereranno il 4 Aprile.

Il nostro interesse è la crescita dell’azienda ATAF e del servizio che viene offerto ai cittadini a differenza di chi, con la vendita di Ataf, vuol far cassa per ripianare bilanci comunali, sempre più disastrati anche grazie alle finanza creativa dei vari politici, basti vedere la vicenda dei 13 contratti SWAP sottoscritti dal Comune di Firenze e la relativa perdita di 55 milioni di euro destinati ad aumentare di altri 12 milioni nei prossimi 2 anni.

LUNEDI’ 4 APRILE SCIOPERO DI 24 ORE

Movimento: dall’inizio del servizio alle 6.00,
dalle 9.15 ( ultima partenza 8.59)alle 11.45,
dalle 15.15 (ultima partenza 14.59) alla fine servizio

Operai ed Impiegato: intero turno di lavoro

ALLE ORE 16 CORTEO

partenza viale dei mille direzione Palazzo Vecchio

Firenze, 30 marzo 2011

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Una risposta a In risposta al comunicato “La sponda” del Presidente Bonaccorsi

  1. Riccardo Tucci ha detto:

    Della scienza del “poi” son piene le fosse, ma il tempo mi sta dando ragione. Chi mi conosce può testimoniare che Riccardo, il Bastian contrario, queste cose le aveva prevista da dieci anni o forse quindi.E’ questo l’aspetto cittadino della “berlusconizzazione” morale che investe anche coloro che appartengono a schieramenti diversi. La metastasi è ormai inarrestabile. Recitino il “mea culpa” chi lo ha sostenuto e chi, sottobanco, continua a sostenerlo.

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