I lavoratori in corteo a palazzo vecchio

Rappresentanza Sindacale Unitaria
ATAF – Firenze

Malgrado l’ultimo disperato e patetico tentativo del Presidente Bonaccorsi di fermare lo sciopero con l’orrendo volantino “La sponda”, distribuito anche ai giornali, i lavoratori di ATAF hanno risposto con il 98% di adesioni allo sciopero e 500/600 ca. persone in corteo dal Viale dei Mille a Palazzo Vecchio. Questo significa che ATAF non è di proprietà esclusiva del Sindaco Renzi, ne’ tanto meno del Presidente Bonaccorsi. Questi signori non possono sostenere che tutto va bene soltanto per il fatto che le pensiline sono nuove, i bus colorati ed il biglietto si fa tramite sms.

Se la mobilitazione di ieri è stata così fortemente partecipata ( come dichiarato dall’Amministrazione Comunale che ha ricevuto una nostra delegazione in Palazzo Vecchio ) vuol dire che tutte le obiezioni in merito allo smembramento di ATAF in 2 aziende ( Patrimonio e Servizi), una interamente pubblica e l’altra con partecipazione privata, sono fondate.

La delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dall’Assessore Mattei, dal Presidente del Consiglio Comunale Giani, dal Capogruppo PD in Consiglio Comunale Bonifazi, dal Capogruppo di SEL in Consiglio Comunale Cruccolini e dal Consigliere Comunale Dormentoni, ma non dal Sindaco
Renzi che pure era presente in Palazzo Vecchio, dato che è stato visto uscire alle ore 20.35.

L’assessore ed i consiglieri hanno da subito preso le distanze dall’Assessore Falchetti, che definì ATAF, durante un incontro di pochi giorni fa, un’azienda non strategica nell’ambito dei processi aggregativi che porteranno al lotto unico Regionale, sostenendo che ATAF rimarrà una azienda importante sul territorio con alti standard occupazionali e qualitativi.
Distanze prese anche nei confronti del Presidente Bonaccorsi in merito ad alcune sue ultime dichiarazioni, considerate superficiali e frutto di iniziative personali ( l’ultima, apparsa questa
mattina sul Corriere Fiorentino, dove dice di avere già il mandato dei proprietari per la vendita)

Come RSU, abbiamo nuovamente ribadito la necessità di costituire un unico soggetto di trasporto pubblico a livello territoriale, in ordine da poter realizzare economie di scala efficienti anche in conseguenza dei tagli operati a danni del TPL.
La risposta dell’Amministrazione Comunale è stata che, pur durando una situazione generale di confusione riguardo le risorse economiche a disposizione del TPL, vi è l’intenzione di riprendere un dialogo mirato al mantenimento dei livelli occupazionali e di qualità del servizio e quindi rinforzando ATAF come si addice alla più grande azienda di TPL in Toscana.
Al momento, essi confermano che non ci sono atti formali in direzione della vendita di quote ai privati.
Gli impegni intrapresi dall’Amministrazione Comunale di portare ogni decisione in merito al futuro di Ataf in Consiglio Comunale devono essere rispettati, non può essere il duo Renzi/Bonaccorsi a decidere una scelta così importante.
Scelta che potrebbe danneggiare il futuro dell’azienda Ataf che nelle prossime gare dovrà essere
l’elemento guida sul territorio regionale

Questa RSU, ha iniziato un percorso così importante per il futuro dei lavoratori e della città, che continuerà ad essere attiva e partecipe in tutte le sedi, fino a che non ci sarà chiarezza sul destino della nostra azienda, perchè ATAF è, e deve rimanere, dei Fiorentini e dei lavoratori.

Firenze 6 aprile 2011

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